I lavori più gettonati a Bari

lavoro come operai

Bari è una città del sud Italia e come tale si sa: non pullula di lavoro, ma neanche di spirito di iniziativa. Se poi la voglia propositiva insita nel cuore dei baresi non va a nuocere più o meno direttamente a terzi, come nel caso chi pratica il mestiere di scippatore o di avvocato, tanto di guadagnato. Nonostante i lavori che rendono di più hanno quasi sempre a che fare con l’illecito e il “polveroso”, mi prendo le mie responsabilità quando dico che chi lavora per un clan mafioso guadagnerà quasi sempre più di uno spazzino o di una donna di servizio.

In questo articolo cercheremo di leggere nell’animo dei baresi, ipotizzando quelle che potrebbero essere le professioni che meglio si sposano alla loro personalità e raffrontandole con i dati provenienti da quel luogo immaginifico che è il centro per impiego di Via De Vito Francesco.

 

Va dove ti porta la fantasia

 

A voler tracciare l’identikit di un uomo medio nato e cresciuto a Bari, che ha una conoscenza più o meno precisa di quanti lavori si facciano all’interno, ma anche all’esterno dello stadio San Nicola, potremmo trovare dei tratti comuni:

 

  1. Sindrome di Pippo Baudo, ovvero la voglia di essere al centro dell’attenzione e alti circa 185 centimetri.
  2. Riuscire a guadagnare soldi a sufficienza per riuscire a coprire le spese legate a tutti i vizi e ad almeno qualcuna delle virtù.
  3. Notevolissimi tassi di fantasia e cozze nel sangue.

 

A giudicare dalla carta d’identità del cittadino di Bari, i mestieri che sembrerebbero più appetibili per tutti coloro i quali che, in qualunque parte del Mondo, ogni volta che dici “riccio”, pensano a Forcatella, sarebbero di per sé molto fantasiosi.

 

“Presentatore di frutti di mare N’ dèrr’a la lanze”

Consisterebbe nella capacità di convincere le decine di turisti stranieri che accorrono ogni mattina nell’area del mercato del pesce presente sul lungomare, che è possibile mangiare un pezzo di scoglio fosforescente e puzzolente, chiamato “taratuffo”, senza necessariamente morire.

Essere il nuovo Antonio Cassano

E dimenticarsi improvvisamente di avere 40 anni, 120 chili di peso, ma di essere un gran campione a scartare con stile le caramelle club -il che, visto il nome, farebbe sentire già più sportivi-. Un lavoro di soddisfazione, non c’è che dire, al netto delle parolacce.

 Cantare negli Oesais

E spendere metà del cachet dei concerti in cibi spazzatura ricchi di colesterolo presso i pani e merda del Parco 2 Giugno e l’altra metà nella cura del colesterolo, tanto mio cugino è amico del primario del Policlinico o del Di Venere non ricordo.

Fare il SEO per Da U’Russ -noto chioschetto nella zona del Castello Svevo-

Realizzare un keywords plan è abbastanza complesso, ma diventa di grado difficoltà gol in rovesciata di Protti con la Fiorentina, quando bisogna spiegare a Google che salciccia si scrive salciccia e che calabrese non è un cittadino cresciuto a iniezioni di peperoncino, ma un tipo di panino.

La fantasia permetterebbe a un barese di fare tutto, ma meglio restare con i piedi per terra, un po’ come accade quando esci con il grillo e percorri il sotto via Quintino Sella una bella giornata di pioggia. Analizziamo pertanto quelle che sono le professioni realmente più diffuse a Bari, ovvero quelle che coinvolgono il numero maggiore di persone, garantendo loro di comprare il pane quotidiano, 2 chili di rape e una boccata di amianto, gentilmente offerta dalla Fibronit.

 

I lavori più diffusi a Bari

 

L’avvocato dei finti buoni

Sono tantissimi. Tra figli di avvocato e figli di papà a Bari ogni scusa è buona per aprire uno studio da figli di….si scherza dai! Fare l’avvocato è un lavoro importante, per i buoni che devono difendersi dai poveri e per i buoni che devono difendersi dai più deboli. In effetti a pensarci è un mestiere per cattivoni, non c’è che dire!!
Forse non tutti guadagnano come l’avvocato Sisto o sono famosi come Carofiglio, ma di certo si tratta di un lavoro che ti permette di andare a mangiare all’osteria “Al gambero” senza farti venire il maldipancia al momento del conto. Sono davvero moltissimi coloro che praticano come legali a Bari -e giuro che non si tratta di un ossimoro-.

Vi sono più avvocati in Centro, che bustine d’erba nascosti tra le aiuole di Piazza Umberto, il che rende quasi più difficile giocare titolari nella squadra di calcio degli avvocati di Bari, che nel Real Madrid.

 

Enotetizio – enotecaio

Forte sarà l’amore mai dichiarato dei baresi verso le patatine dix o il richiamo irresistibile dei tarallini alla cipolla -per single-, ma le “cantine” a Bari, ma soprattutto i bagni delle stesse, sono altamente frequentati. Lo hanno capito gli imprenditori e sono sulla buona strada pure gli alcolizzati, che hanno imparato che i numeri sono infiniti, quando si sono resi conti di non essere riusciti a terminare la lista dei numeri di “spacci della Peroni” presenti nella città pugliese, neanche da sobri.

Meglio licei o scuola professionale?

Una domanda che si ripetono spesso i genitori baresi, nella speranza di capire se fosse meglio iscrivere il figlio al prestigioso Fermi o all’istituto tecnico tecnologico Panetti. In realtà dal punto di vista degli sbocchi lavorativi non vi è una regola certa, perchè l’assioma che ad un più alto titolo di studio corrisponda l’eventualità di svolgere un incarico lavorativo meglio retribuito. Nessuno può quindi dimostrare con dati empirici che se frequenti con successo il liceo classico Socrate avresti maggiori probabilità di diventare un famoso notaio del quartiere Murat, rispetto ad un ragazzo che si è formato alla scuola linguistica Giulio Cesare, con sede in Viale Einaudi.

Superiamo questi preconcetti e impariamo a distinguere quello che accade nella vita reale e quello che accade sul web.

Proprio così perchè se nell’ambito delle professioni più tradizionali, il motto tale padre tale figlio, continua ad essere ancora molto di moda, per fortuna dei Millenials nati e depurati a Bari, il Mondo on line dimostra di essere molto più democratico.

Come dimostrano i successi dei blogger come Manuela Vitulli, nomi noti di instagram come Marica Magnifico o il popolarissimo Alberico De Giglio, presente su youtube da quando aveva 10 anni e titolare di un canale con oltre un milione di iscritti.

Anche nel Mondo della SEO funziona in maniera analoga e si raggiunge il successo solo quando raggiungi un pubblico abbastanza ampio a cui vendere i tuoi servizi, a patto di non posizionarti in vetta alla SERP con la chiave di ricerca “il peggior SEO di Bari”, a patto che non si riveli anche questa una strategia per guadagnare visibilità, come cercano di suggerirti le Peroni vuote, in bella mostra vicine al pc.

Se sei in cerca di lavoro a Bari oggi, dimenticati di comportarti come se stessi cercando un’occupazione negli anni ’90. Lascia perdere gli annunci su Gazzetta affari e i messaggi su Business sezione lavoro e visto che il padre non lo puoi cambiare, inizia a cambiare l’immagine che gli altri hanno di te, a cominciare dalla reputation sul web e dal cancellare tutte le foto con gli spinelli che hai scattato da Torre Quetta, costruisci il tuo brand, a cominciare da quello che vorresti essere.

Volere è potere, ma volare è potare suonerà sempre meglio.

 

Author: admin

Esperto Seo,adepto della setta "per setta non fa 14", copywriter barese appassionato di keywords pure e polpi crudi. Offro servizi Seo Gratis, ma solo se pagate molto bene.

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