Creare una buona struttura di link interni al sito

Internale Link

La funzione dei link interni

Un aspetto troppo spesso sottovalutato è quello della corretta distribuzione dei link interni a un sito. Eseguire una corretta struttura dei collegamenti ipertestuali di un sito è uno dei fattori più importanti per ottimizzare il progetto e renderlo più visibile. Il compito dei link non è univoco, ma generalmente:

  • rendono più agevole la navigazione di un web site
  • a seconda di come vengono distribuiti riescono a dare più o meno importanza ad una pagina rispetto ad un’altra
  • quando sono correttamente inseriti contribuiscono all’ottimizzazione di un sito
  • velocizzerà il processo di indicizzazione delle pagine da parte dei motori di ricerca

 

La migliore struttura della internal link building

Il modello ideale a cui ogni sito, soprattutto nel caso in cui si tratta di e commerce, dovrebbe ambire è quello a piramide. La pagina principale, quella idealmente collocata in vetta è naturalmente l’home page, che dovrebbe corrispondere anche a quella con il maggiore traffico. L’home page avrà al suo interno dei link di rimando alle macro categorie che, nella piramide ideale, sono posizionate in seconda posizione, appena sotto la main page. Dalle macro categorie partiranno invece i link verso il basso, per creare dei collegamenti con le categorie di sotto.

Quando il progetto web viene disegnato rispettando questa suddivisione possiamo essere sicuri di aver creato un’ossatura stabile, equilibrata in ogni sua parte. Questo è ancora più vero quando per migliorare l’affluenza su una data pagina e dare la giusta evidenza ad un argomento, strutturiamo la pagina secondo una logica a silo.
Attraverso la quantità e la provenienza dei link possiamo stabilire se dare maggiore o minore importanza ad una pagina web, potendo utilizzare a nostro favore anche le pagine Tag, che non sono altro che contenitori di link.

Affinchè la strategia dei link interni sortisca l’effetto desiderato e aumenti il flusso di visitatori verso alcune specifiche pagine è importante attribuire alle pagine un corretto Tag Title.
Uno schema di link interni ottimizzato consente la perfetta distribuzione di link juice, giustificando ad esempio la presenza di un blog in cui tratteremo informazioni più operative su “come fare…quando fare…ecc..”, per foraggiare di juice attraverso una strategia di link intelligente delle pagine prodotto e aumentare le possibilità di vendere.

Consiglio:

Nella fase di start up di un sito è molto importante disegnare graficamente quella che immaginiamo essere la nostra strategia di internal link, così da avere chiare le idee e sapere come operare nel miglior modo possibile. Cerchiamo quindi di partire dall’home page per creare la fotografia della nostra piramide, all’interno della quale indicheremo tutte le categorie e le sotto categorie.

Schema di link interni

Bisogna cercare di creare una piramide equilibrata, evitando che una sezione sia eccessivamente più ricca di sottocategorie rispetto ad un’altra.

Come collegare mediante link le varie sotto categorie?

Bisognerebbe riprodurre la medesima struttura piramidale, ponendo in vetta la macrocategoria e collegando le varie sottocategorie per mezzo di hiperlink. A loro volta, ciascuna delle sottocategorie dovrà contenere un link verso la categoria più grande, che la precede di livello nella piramide.
Questa strategia di internal link risulta vincente perchè garantisce a Google il fatto di star discutendo un dato argomento sotto ogni punto di vista e sempre con maggiore profondità.

I motori di ricerca cercano questo tipo di approfondimento e premiano i siti che si operano per raggiungere questo traguardo, assicurandogli una migliore posizione sulla SERP.

Schema cluster link interni

Come si migliorare una struttura di link

Osservando i dati su analitycs potremmo accorgerci che alcune pagine del sito ricevono zero o pochissimo traffico. In questi casi, modificare la struttura link di queste pagine poco visitate potrebbe apportare dei benefici complessivi al sito.
Quando ci accorgiamo che una pagina risulta invisibile, soprattutto se confrontata con altre, sempre presenti nel sito, potremmo effettuare delle operazioni previe, prima di occuparci dei suoi link.

Potremmo così decidere di :

  1. utilizzare il contenuto di quella pagina per accorparlo in quello di altre pagine
  2. aggiungere informazioni pertinenti, cercando di rendere più appetibile il testo agli occhi del motore di ricerca di Palo alto
  3. decidere di cancellare del tutto la pagina, se comprendiamo che possa fare soltanto male al progetto

Se è valido l’assioma secondo cui una pagina è tanto più importante quanti sono il numero di link a cui essa è collegata, possiamo immaginare che delusione sarebbe per Google scoprire che una delle nostre pagine più importanti è poco vista e quindi sostanzialmente inutile per gli utenti.

Quando ci accorgiamo che troppi pochi utenti vanno su delle pagine che noi reputiamo importanti, dovremmo mettere alcune cose in discussione nel nostro progetto, in modo da correre ai ripari e cambiare le carte in tavola, prima che ci pensi Google a farci tornare con i piedi per terra!!
Alcune domande utili per capire se stiamo realizzando un buon progetto online:

  • Le pagine che ricevono più link sono quelle che reputiamo nevralgiche per il sito?
  • Le pagine che consideriamo più importanti sono raggiungibili facilmente dall’home page o sarebbe opportuno “ridurre” la distanza, mediante dei percorsi di link semplificati?

Anche nei siti più anziani è possibile osservare delle strutture di link interni sbagliate che, se corrette, permetterebbero ad un sito di “decollare”. Allo stesso tempo, un sito con uno schema di internal link ideale, in cui si utilizzano le giuste anchor text, può ottenere un ottimo rank ed entrare nelle grazie del Signor G.

Uno schema molto utilizzato negli e commerce per valorizzare delle singole pagine prodotto, senza rovinare la piramide è il seguente:
Home page che oltre al link verso le macro categorie, presenta sulla sidebar un elenco di link che rimandano alle pagine prodotto su cui vogliamo porre un accento maggiore, sotto forma di sezioni speciali, con titoli tipo “ i prodotti più venduti del mese”…. “gli articoli più scontanti” “gli ultimi arrivi” ecc…

Utilizzando la stessa logica, potremmo proporre all’interno di ogni singolo prodotto, ulteriori sezioni, con titoli tipo: “i più venduti della categoria”….”i più scontati della categoria”.. “gli ultimi arrivi della categoria”. Questo stratagemma, assieme ad un utilizzo intelligente della funzione “articoli correlati”, può aiutare a far circolare nuova juice dove lo desideriamo.

Schema link di un e commerce con BLOG

Un sistema largamente impiegato è quello di fornire a ciascun articolo 2 link, di cui uno dovrebbe puntare verso la stessa categoria e l’altro verso la pagina servizio, che rappresenta quella dalla quale è più facile vendere. Per non “insospettire Google”, si potrebbe inserire persino un terzo link verso una risorsa esterna al sito (esternal link), a patto che goda di buona autorevolezza e che sia coerente con l’argomento trattato nella pagina.

chema Link interni per e commerce

E visto che siamo in ottica di ottimizzazione del sito, è bene non dimenticarsi di scrivere bene le URL della pagina e preferire URL non troppo lunghe, ma soprattutto “parlanti”, in cui siano presenti delle keywords pertinenti.
Specifico “pertinenti” perchè non ha senso inserire in una URL una parola chiave che non sia pertinente con il testo contenuto nella pagina a cui rimanda.

Ad ogni modo, una pagina che parla di api, scritta e ottimizzata per la keyword “pappa reale”, dovrebbe avere una URL di questo tipo:

www.piramidealimentare.com/pappa-reale
e non www.piramidealimentare.com/p=123

 

Alcuni consigli per scrivere una URL ottimizzata in ottica SEO:

  • usa sempre lettere minuscole
  • utilizza solo lettere e parole di senso compiuto
  • non inserire i numeri
  • usa delle url brevi, facili da ricordare

Spingere la pagina obiettivo di un sito

Se abbiamo intenzione di spingere gli utenti a comprare un determinato prodotto o a eseguire una specifica azione, come l’iscrizione ad una newsletter o a fornirci delle informazioni personali, utili per impostare campagne di email marketing, potremmo sfruttare le pagine del sito o i pillar article secondo questo schema:

schema per pagina obiettivo del sito

Inutile far puntare la nostra pagina obiettivo da pagine troppo lontane dalla home page o poco coerenti con il suo tema principale. Meglio ponderare le forze e cercare di darle il massimo della spinta, sfruttando solo le pagine migliori, con alto legame semantico.

In caso di pillar article potremmo utilizzare lo stesso ragionamento per creare uno schema di questo tipo

Schema per posizionare pagina obiettivo

Alcuni aspetti da tener conto quando si utilizzano i link interni:

  • Posizione del link sulla pagina. Google potrebbe diffidare dei siti che hanno troppi link dal footer, perchè si tratta di pagine raggiungibili da qualunque pagina del sito e che quindi ricevono moltissimi collegamenti. Se proprio pensiamo che alcune pagine possano risultare utili per la navigazione, come nel caso di quella dei contatti o dei tempi di spedizione, in caso di un e commerce, assiucuriamoci di aggiungergli l’attributo noindex.
  • Numero di link nella pagina che rimandano alla stessa Url. Nel caso in cui Google noti vari link provenire dalla stessa pagina prenderà in considerazione soltanto il primo e la prima anchor utilizzata nel documento.

 

Differenze principali tra link interni ed esterni

I link esterni influenzano direttamente il rank di un sito, perchè Google valuta la fonte e trarrà le sue conseguenze. I link interni servono invece principalmente per una corretta navigazione sul sito, ma possono condizionare l’esperienza positiva di un utente e quindi portare ad un ritorno in termini di traffico, grazie all’aumento di fattori come il numero di pagine visitate, di maggiore permanenza sul sito e di minore bounce rate.

Le anchor text usate nell’internal linking hanno meno peso rispetto a quelle impiegate nella link building. Non per questo però dobbiamo utilizzare come link sempre le stesse parole chiave o rimandare sempre alle stesse pagine. Questi comportamenti possono confondere tanto il pubblico quanto Google che considererà questa pratica come una forzatura e l’intero sito come poco ordinato.

Una pagina con tanti link in uscita darà meno valore alla pagina linkata, perchè dividerà la sua juice per svariati pagine, riducendo gli effetti positivi in termini di posizionamento che potrebbe offrire, qualora i link fossero meno. Questo vale sia in caso di link buildlink che in caso di internal linking. Ad ogni modo, se abbiamo pagato un sito per ospitare il nostro link, assicuriamoci che non stia disperdendo eccessivamente juice, linkando un numero eccessivo di pagine, o i benefici che potremmo potenzialmente ricevere diminuiranno drasticamente.

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