Il link building del Paleolitico 2.0 è finalmente superata

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Nel mondo Seo parlare di link building è un po’ come parlare di hamburger in un Mc’Donalds. Impossibile farne a meno, anche perchè i links sono intrinsecamente collegati alla seo, ancora oggi, nonostante tutti gli update di Google

Molte cose sono cambiate da quando Peguin a mazzolato per benino i domini che hanno usato in maniera scorretta e innaturale la forza dei link esterni. Eppure, anche se passano gli anni e l’algoritmo di Google diventa sempre più raffinato e quindi in grado di riconoscere facilmente il lavoro di un consulente seo improvvisato che continua a rapportarsi al link building con la stessa logica del passato, i links sono sempre potenti ed essenziali, per qualunque progetto web che si rispetti.

Favorire il posizionamento sui motori di ricerca utilizzando delle tecniche vecchie megabyte luce equivarrebbe un po’ a giocare a calcio, nella convinzione che non esista il fuorigioco o che il portiere possa raccogliere con le mani un passaggio del difensore della propria squadra. Le regole sono cambiate e i giocatori sono tenuti a rispettarle. In caso contrario, come nel calcio così nel mondo online, vi sarà un arbitro pronto a punire chi infrange queste regole. Nel caso nostro l’arbitro chiamato a punire il consulente Seo che gioca scorrettamente è ovviamente Google.
Molti miei colleghi, che di speciale avevano solo una spiccata incapacità nell’aggiornare il proprio modus operandi, si sono così ritrovati a fare i conti con le tanto temute penalizzazioni. Loro, che avevano spadroneggiato in modo impunemente  sino a pochissimi anni prima, grazie a tecniche ambigue, hanno dovuto assistere al declassamento vertiginoso delle loro migliori keywords dalla Serp e alla conseguente e drastica riduzione del traffico sui siti web su cui lavoravano. Arrivati a questo punto, le strade che questi presunti specialisti della Seo del Paleolitico 2.0 sono generalmente due:

  • interrompere qualsiasi attività di link building, perchè terrorizzati dalle penalizzazioni di Google,
  • rompere col il passato e aggiornarsi con le nuove regole, imparando a giocare pulito o magari a nascondere meglio quello che prima facevano sotto gli occhi di big G.

La verità è solo una, perchè chi vuole vincere la battaglia con la link building e primeggiare nella link popularity, non può permettersi di abbandonare il campo e soltanto chi imparerà le corrette regole del gioco avrà l’onore di vincere la partita.

Allo stesso tempo, chi comincia oggi a fare campagne di link building o a investire denaro in guest post sponsorizzati, non dovrà lavorare più con le regole di ieri, ma con quelle di domani. Ecco allora qualche consiglio concreto e illustrare come vecchi capisaldi oggi debbano considerarsi estinti…proprio come dinosauri!

I miti da sfatare sulla link building:

  • Non chiedere mai un’ancora nel footer. Nella nuova link building, onde scongiurare drammatiche penalizzazioni, non bisogna mai ricevere link che si ripetono poi in tutta la struttura del sito ospitante.
  • Non puntare sulla quantità dei link, ma sulla qualità degli stessi.
  • Non cercare di ricevere backlinks da quei siti che ricevono più visite, ma da quelli che hanno una coerenza semantica maggiore con il contenuto di rimando del nostro link.
  • Non credere che i link not follow siano meno importanti degli altri. Oggi come oggi, anche per difendersi dalla cassa di risonanza innescata dal boom dei social network, si concentra più sul testo che sul collegamento ipertestuale in sé.
  • Non puntare tutto su anchor text e page rank, mai come in questo momento della storia digitale è alla ricerca di menzioni coerenti e di gente che ne parla disinteressatamente nei canali social, lasciando un feedback sul tuo operato.

Se imparerete ad approcciarvi alla seo, incominciando a pensarla anche senza link o con un numero proporzionato di collegamenti su siti esterni, avrete già compiuto un passo importante verso la perfetta ottimizzazione di un sito web e vi accorgerete presto come la new links building sia più vicina al marketing di quanto non fosse in passato.

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