Categorie e TAG: uso corretto in un progetto per web

categorie e tag

Le categorie sono gli argomenti principali su cui si basa un sito. Sono delle grandi scatole all’interno delle quali andranno inseriti degli articoli o dei prodotti simili, accumulati tra loro perchè, nonostante le proprie peculiarità, condividono lo stesso argomento principale.
Se prendiamo come esempio un progetto sulla sana alimentazione, potremmo assegnare delle categorie tipo:

primi piatti, secondi, frutta e consigli

Ciascuna delle categorie sarà quindi riempita con articoli affini a quel tema.

Potremo ad esempio inserire “spaghetti cacio e pepe” e “parmigiana di zucca” nella categoria primi piatti e invece un articolo che parla dei benefici di mangiare piano nella categoria “consigli”.

 

Consigli sull’uso corretto delle categorie

Prima di iniziare un progetto web è fondamentale definire in anticipo le categorie. Questo non significa che non si potranno aggiungere successivamente, ma è importante avere le idee chiare e prendere come punti di riferimento le categorie, prima di progettare un valido piano editoriale.
Le categorie non devono essere create in maniera forzata, di conseguenza evitiamo di inserire una categoria se poi conterrà al suo interno solo un paio di articoli. Le categorie devono servire per spiegare meglio a Google di che cosa tratta il progetto web e confondergli le idee, proponendogli un argomento così “poco discusso”, può essere deleterio. Potrebbe infatti significare:

 

Sono un esperto di questo argomento, ma non far caso al fatto che ho solo 2 articoli incentrati su questo tema.

 

Le strade in questo caso sono 2 : dare linfa alla categoria, creando altri articoli su questo tema oppure eliminare quella categoria e concentrarsi su altre.
Dal punto di vista dell’ottimizzazione delle categorie in ottica SEO, potrai decidere se assegnarli un title ed una descrizione unica, se le reputassi utili in termini di navigazione sul sito, oppure di assegnare loro il valore noindex, se venissero impiegate come meri contenitori di articoli, prive di alcuna peculiarità.

 

La funzione dei Tag

Se le categorie organizzano gli articoli e prodotti in maniera orizzontale, i tag servono per ordinarli in senso trasversale. Per rendere più chiaro questo concetto si può dire che articoli appartenenti a categorie distinte potrebbero tranquillamente condividere lo stesso Tag. Non vanno confusi con le keywords su cui si basa il progetto, ma rappresentano comunque dei concetti importanti che possono accumulare in modo orizzontale gli articoli del sito.

Tornando all’esempio di sopra, un Tag come “piatti di mare” potrebbe essere attribuito sia ad un articolo inserito nella categoria primi come “linguine con i frutti di mare”, che ad altro inserito nella categoria secondi, come “filetto di sgombro con olive nere”.
Altro tratto distintivo tra categorie e tag è che se le prime possono contenere anche delle sottocategorie, nel caso dei tag si tratta di elementi autonomi, che non possono comprendere dei “Tag figli”.
Alcuni grafici che possono illustrare meglio i concetti appena espressi

Schema categorie sito

schema tag e categorie sito

Sbagliare con i Tag

Commettere errori quando si parla di Tag è molto facile. Sono diversi i siti web anche ben fatti e ricchi di contenuti utili che non riescono a posizionarsi a causa di una struttura tag disastrosa. Lo sbaglio più frequente di tutti è quello di utilizzare una quantità enorme di tag senza che ce ne sia la reale necessità. Non ha senso creare dei tag se sono pochi gli articoli o i prodotti che possono utilizzarlo.

Google non ama “scansionare” delle pagine Tag “scarne” e sostanzialmente inutili, lo reputa uno spreco di risorse.

Se hai intenzione di scrivere almeno 6 articoli con quel tag non è necessario crearlo da subito. Segnatelo su di un appunto e crea il tag, assegnandolo agli articoli, soltanto quando hai pubblicato quegli articoli. Non c’è fretta, l’importante è non irritare Google.

Se invece vuoi creare un tag perché pensi che in futuro scriverai ancora ma sai che ci vorrà un po’ di tempo prima di avere 4-5 articoli, forse è meglio aspettare: fatti una piccola nota col tag da assegnare e quando avrai abbastanza materiale torna indietro a taggare il tutto.

Allo stesso modo è sbagliatissimo assegnare troppi tag ad uno stesso articolo. In questo caso il pericolo è quello di creare decine di pagine identiche, che si differenziano solo per il Tag.

Altra pratica da evitare è quella di usare lo stesso nome sia per un Tag sia per una categoria, perchè significherà creare, anche in questo caso creare 2 pagine dal contenuto identico, che mister G non può che guardare di cattivo occhio ed eventualmente penalizzare.

Inserire i tag non è obbligatorio, pertanto se nel tuo blog ti occuperai solo e unicamente di un argomento potrai evitare di utilizzarli, con buona pace di Google.

Se invece nel corso del tempo noterai che le tue pagine tag non sono tanto apprezzate in termini di posizionamento, potrai sempre pensare di deindicizzarle, prima che diventino un pretesto per penalizzare il tuo sito. Per fare questo e utilizzi wordpress esistono tanti plugin che possono farlo al posto tuo. Io ti consiglio All in One SEO pack che continuo a ritenere superiore al tanto decantato Yoast

 

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