Lo specialista SEO che fa miracoli prima o poi finirà all’inferno

Legale o illegale? Questo è il Seo problema che attanaglia il Seo Specialist. E già perchè nonostante tutti i proclami di Google su penalizzazioni a siti che agiscono in modo scorretto, attraverso la compravendita di link, diciamocelo chiaramente: gran parte dei siti che si trovano in prima pagina su Google utilizzano tecniche Seo per lo meno “discutibili”.
E lo specialista Seo che lavora duramente per spingere delle keywords puntando sulla qualità dei contenuti e che può giurare sul proprio mouse di non aver mai comprato un link da qualche sito  ucraino, quali strumenti ha per spiegare al CEO di turno che il suo è un lavoro di qualità?

  1. Come giustificare mancato posizionamento di quelle keywords entro i termini previsti dal progetto?
  2. Come può un Seo specialist che lavora “nella piena egalità” spiegare al responsabile che gli ha affidato il lavoro di ottimizzazione del sito web, che i frutti del suo lavoro SEO arriveranno comunque e saranno certamente più duraturi di quelli che può raggiungere uno specialista SEO con etica discutibile.

Avrebbe tutte le parole..e le keywords per spiegarlo, ma un CEO è pur sempre un capo e come tutti i capi non può che pretendere che il suo investimento rientri in tempi più ristretti.
I problemi sono 2 quindi. Uno riguarda proprio Google che, può minacciare i Seo Specialist di mezzo Mondo, annunciando periodicamente di aver migliorato l’algoritmo e di favorire sempre più la qualità di una pagina, anziché i link da cui è sopportato, ma che, a conti fatti, non ha fatto ancora nessun passo importante. A parte colpire le grandi aziende fautrici di questo business legato all’acquisto di link per migliorare la popularity di un sito web, il motore di ricerca più famoso al Mondo sembra ancora “simpatizzare” per gli specialisti Seo dedichi al link building, più che premiare una volta un’ottimizzazione legata a contenuti di qualità.
In questo momento è davvero difficile far capire ad un CEO che non sa usare analytics e che non saprebbe valutare la qualità di una visita, osservandone la profondità, la percentuale di rimbalzo e il funzionamento dei link interni al sito, come giudicare il valore del lavoro di uno specialista Seo.
Servirebbe quindi un minimo di conoscenza tecnica della materia Seo da parte del coordinatore di un progetto finalizzato all’ottimizzazione di contenuti web, all’aumento delle visite e in ultima analisi (..si fa per dire) del business legato al portale in questione.
Il mio consiglio resta quello di continuare sulla strada dei contenuti di qualità. Un’ottimizzazione che mira al cuore dell’utente che effettua la ricerca più che al portafogli del CEO. Un meccanismo questo che, una volta collaudato, può portare a risultati in termini di posizionamento sulla SERP del sito web, decisamente superiori rispetto a quelli delle strategie seo spalleggiate dal link building.
Non è detto che lo stesso sito che, avendo comprato link in entrata da siti ucraini e che si trovi oggi in prima pagina su Google lo sia anche domani. Uno specialista Seo che lavora sulla qualità invece non farà miracoli nell’immediato, ma garantisce un lavoro a lungo termine di cui, per fortuna, si accorgerà anche Google.
Creare contenuti di qualità, per uno specialista Seo, vuol dire fondamentalmente una cosa: comprendere i bisogni degli utenti.
Per fare questo il mio consiglio è quello di partire dalla scelta di keywords da spingere durante la prima fase di ottimizzazione del sito web. Questo implica una strategia Seo specifica che consenta all’esperto Seo di trovare le chiavi di ricerca più efficaci, che non necessariamente coincidono con quelle che generano più ricerche.
Vi lascio un esempio per capire meglio la strategia Seo di cui sto parlando.
Per creare la giusta parola chiave occorre fare un ragionamento logico che parta dal bisogno potenziale dell’utente, dai pensieri che possono formularsi nella testa degli utenti in merito a questa necessità e quindi arrivare a definire delle parole che riassumano questo concetto nel complesso.
Per esempio:
Se avessimo a che fare con un sito web che tratta di emorroidi, dovremmo fare questo ragionamento onde poter scegliere le keywords che rappresenteranno il corpo dei nostri articoli e sulla cui density punteremo le nostre attenzioni.
Bisogno: sentirsi bene
ragionamento mentale: ho prurito, non riesco a sedermi, mi crea imbarazzo
scelta delle keywords.

Quindi nel caso preso in esame, parlando di emorroidi, considereremo:

  • bisogno: poter vivere meglio
  • ragionamento logico: qualcosa che mi consenta di sedermi senza che mi crei imbarazzo o fastidio
  • keywords: mutande anti prurito, sedie bucate, imparare a sedersi comodamente

Naturalmente questo era solo un esempio, ma spero vivamente che schiere di specialisti Seo, attenti alla qualità e ai bisogni dell’utenza riescano a raggiungere l’eden, senza cercare scorciatoie che passino dall’inferno.