Aractofobia: il perchè del fallimento del Seo Copywriting

ragno buffo

Ormai è un argomento usato e stra-abusato: il Seo Copywriting come il video di Belen Rodriguez o il rap in esperanto del presidente Matteo Renzi. Eppure sono Copywriter Seo e mi cascassero gli html se non debbo parlare di cosa può decretare il successo o meno di un’attività di Seo Copywriting.
Innanzi tutto il significato che, nel mio wiki Seo del tutto personale, si concretizza nell’immagine di un funambolo con la maglietta del Bari, che percorre una corda di parole chiave, nella speranza di farsi notare tra i mille fili tesi dall’instancabile ragno di Google, detto Googlebot per gli amanti di wikipedia. Un artista istrione, a metà tra il Seo e il copywriting, diviso tra l’attenzione nello scrivere e l’equilibrio nell’uso delle keywords di successo. Un writer che non perde mai di vista l’obiettivo del posizionamento sui motori di ricerca, in grado di adattarsi a tutte le stagioni e a tutti i capricci legati all’aggiornamento dell’algoritmo di Google.
Nessun trucco quindi, perchè sotto quella sottile corda fatta di keywords e di coerenza semantica a livello di contenuti, vi è l’inferno di ogni specialista Seo, rappresentato dal keywords stuffing e di uno spider web molto sensibile all’argomento.
Inutile quindi raggirare la legge non scritta del rispetto delle regole Seo e affidarsi a tecniche di search engine optimization un po’ sporche, ad alto rischio di penalizzazione sulla SERP.
Meglio seguire una guida interiore, uno spirito maturo che, assimilate le nozioni base, può trasformare in successo quello che è soltanto il frutto di tanta esperienza nel lavoro.
Non serve seguire un corso di scrittura Seo e studiare approfonditamente le logiche della long tail se poi si continua ad affidarsi unicamente all’istinto o a “vecchi trucchi”.
Allo stesso tempo non c’è più grande errore della paura di quel ragnetto che in fondo, fa un lavoro come un altro e non va colpevolizzato se cerca di svolgere quel compito di ricerca dei migliori contenuti su una data query, nel miglior modo possibile.

Il Seo copywriter non deve soffrire di aracnofobia

Eppure sui blog di scrittura Seo e sui forum di riferimento in materia di posizionamento e indicizzazione di siti internet, si sprecano guide econsigli da parte di apparenti specialisti Seo che si protraggono i considerazioni tipo:

  • non utilizzare troppe keywords o il tuo articolo subirà una keywords stuffing
  • non ottimizzare troppo le url o rischierai una penalizzazione
  • non dimenticarti di inserire i titoli in H1 o lo spider web (googlebot) non ti leggerà mai bene
  • non utilizzare troppi grassetti o corsivi o il tuo lavoro di scrittura web, finalizzata al posionare più il alto un sito sarà compromesso

Paura del ragnetto di Google all’ennesima potenza.

I problemi si affrontano a testa alta. Guai se il nostro funambolico Copywriter, attentissimo a bilanciare il peso del suo corpo-testo, aiutato da una penna, cominciasse a guardare in basso.
L’incantesimo svanirebbe, l’ispirazione pure e allora addio articolo di successo, pronto a scalare la SERP del più importante motore di ricerca al Mondo e diventare una guida e riferimento nel settore.
Chi pratica e mastica Seo Copywriting non deve temere le insidie dello spider, ma deve imparare a guardarlo in faccia. Il Seo funambolo dovrà farsi forte della creatività del suo numero e raddoppiare l’appeal del suo show, improvvisando giocoleria con le parole chiave, mentre continua con nonchalance a camminare sempre bilanciati lungo quella corda insidiosa.
Per questo chi sa fare Seo Copywriting può fare ottimi guadagni, perchè può garantire risultati in termini di posizionamento per altri specialisti nemmeno lontanamente immaginabili.
Certo, poi nonostante Matt Cutts continui a ribadire da anni la morte dei backlink e il potere dei contenuti testuali di qualità di un sito web, ci rendiamo purtroppo conto, che ancora oggi assistiamo magari allo stesso portale in posizione 5-6 e 10 della prima pagina di Google.
La “query”.. quindi nasce spontanea:

Sarà davvero tutto oro quel che splende sulla SERP?

Ancora no, sia chiaro. Se con dei SEO tool andassimo ad analizzare il ranking e la provenienza dei backlink di quel sito rimarremmo negativamente stupiti, nello scoprire attraverso quanti siti spazzatura si alimenta la popolarità di quel sito internet.
Ma non perdiamo di vista il nostro focus: lavorare senza paura di Google. Dopotutto se noi conosciamo il nostro mestiere, saremo più sicuri dei nostri mezzi e ci verrà naturale trovare quel giusto equilibrio tra essere Seo Specialist e Creative Web writer.

Di che cosa si nutre lo spider di Google

Tra le tante diete efficaci per il Seo writing ho voglia anche io di indicare quegli che considero i migliori ingredienti per ingrassare il proprio Webmaster Tool con numerose impressions, query e magari tanti click. Ecco alcuni consigli:

  1. Per prima cosa la punteggiatura. Evitate i periodi lunghi, lo spider Google non ha fatto la terza elementare, ma comprende meglio il pensiero filosofico della casalinga di Volterra che il genio incompreso (o incomprensibile?) di Carmelo Bene. Le keywords vanno curate, almeno quanto la divisione in capoversi, che in teoria dovrebbe essere il nostro primo obiettivo in ottica di leggibilità da parte del visitatore del nostro sito web. Ne sa qualcosa wikipedia che anche se ha perso un po’ di valore agli occhietti neri del nostro ragnetto, in realtà ha sempre seguito questa regola Seo, basata sulla semplicità per esaltare la fruibilità durante la lettura di un articolo.
  2. Utilizzo di un URL che vada dal generico verso lo specifico. Inutile dare una SEO url troppo lunga se non si è riusciti neanche a centrare l’argomento del portale su cui si è pubblicato l’articolo. Inutile quindi sforzarsi nella ricerca di parole chiave strategiche se viene a mancare il nesso tra articolo e categoria del sito nel quale viene inserito. Ovvio che il ragnetto, si nutre di keywords dalla forte coerenza semantica, in grado di emozionare il simpatico insetto.
  3. Non concentratevi esclusivamente sul codice. Lo dico soprattutto ai webmaster appassionati di Seo Copywriter che si fanno prendere troppo la…mause dalla ricerca di TAG html e inutili script ad effetto. Il testo prima del codice e prima del testo: usate la testa. La fortuna di un copywriter non si basa su un “testa o croce”. Non sono tentativi casuali quelli che stabiliranno il successo di un Seo Specialist, ma la sua capacità di vedere le cose dall’alto di quella corda, dopo aver attraversato, anche soltanto nella mente, tutti quei fili del ragno.
  4. Autopubblicità. Nulla di più utile di link interni al testo, per aiutare gli utenti ad orientarsi durante la lettura e per convincersi di quanto siamo bravi come scrittori per il web. Anche rimandi ai siti degli altri potranno servire, soprattutto se collegati ad anchor text importanti ai fini di posizionamento seo, specie se appartengono a pagine web dalla buona reputazione. Mi raccomando però ad utilizzare il rel no follow, qualora questo approfondimento non fosse strettamente necessario a livello di coerenza con il nostro tema principale.
  5. Niente telegrammi, per favore. La grammatica è parte della nostra lingua, è giusto che anche noi moderni scrittori internet abbiamo più rispetto verso le regole grammaticali, troppo spesso raggirate per far spazio a parole chiave, centrali nel nostro progetto di Seo Copywriting.

Ne bayer, né repellenti per aracnidi, soltanto molta ma molta puntigliosità e professionalità.
Allora sì che Googlebot non potrà che applaudire al funambolico Copywriter Seo, anche quando non tifa necessariamente per il Bari.

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Author: admin

Esperto Seo,adepto della setta "per setta non fa 14", copywriter barese appassionato di keywords pure e polpi crudi. Offro servizi Seo Gratis, ma solo se pagate molto bene.

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