Creazione di una nuova campagna su Google ADS

campagna-nuova

Da subito verrà chiesto di scegliere un obiettivo, che potrà essere: una vendita, un lead, il traffico, l’aumento della considerazione del brand, la promozione di app. Se siamo all’inizio è sempre meglio non fidarsi dei suggerimenti di Google e di selezionare una “campagna senza obiettivo”. In questo modo saremo reali padroni delle nostre scelte, senza sentirci costretti a seguire i consigli di Google soltanto perchè non siamo ancora pratici di questi strumenti.

 

Il tempo ci darà ragione.

 

Durante la creazione di una campagna Google continuerà a consigliare cosa fare, facendo leva su frasi come “la maggior parte degli inserzionisti include i propri annunci nei siti parner di ricerca di Google”. Non cadiamo nella provocazione, se già prima abbiamo evitato di selezionare questa opzione, non facciamo adesso. Restiamo solo su Google e non sui suoi fantomatici partner, perchè non sapendo di cosa si tratta potrebbe rivelarsi solo un modo per sprecare parte del nostro investimento.

 

Selezioniamo quindi impostazioni avanzate: indicando una data d’inizio e una di fine, stando attenti a quello detto in precedenza, ovvero che la data d’inizio, una volta superata, non può essere modificata.

Sarà possibile indicare il luogo geografico in cui vive il target che vogliamo raggiungere. Potremmo impostare una località precisa, per concentrarci su un territorio particolarmente adatto al nostro servizio, perchè scoperto dai dati analytics o perchè suggerito dalle “previsioni” di una campagna Google ADS. Potremo pure indicare una regione intera o aggiungere un raggio di 20 km o persino includere uno Stato intero.

Soluzione questa ultima che non suggerisco mai di seguire, soprattutto se siete alle prime campagne. Meglio ottimizzare le risorse, prima di avere dati sufficienti per capire quali fattori possono rendere efficiente una campagna su rete di ricerca.

 

Lingua. Meglio lasciare solo italiano nelle prime fasi. Inutile includere ad esempio inglese se gli annunci che dobbiamo scrivere sono tutti in italiano.

Budget. Suggerisco di impostare il parametro 1 euro al giorno. Se mettessimo di più, ad esempio 25 euro e la nostra campagna non andasse come previsto, rischieremmo di dilapidare gran parte del capitale senza riuscire a testare al meglio la nostra strategia di business. Nelle prime fasi è meglio sottodimensionare la stima che spendere follie che non possiamo permetterci con una campagna ancora acerba.

Strategia d’offerta. Impostarla al meglio risulterà fondamentale per la riuscita del nostro lavoro. Google suggerisce di selezionare “conversioni”, ma se siamo alla prima campagna su quali dati dovrebbe basarsi? Ancora una volta evitate di seguire il suo suggerimento e di iniziare magari con l’opzione “quota impressioni”, oppure “click”, ma sempre meglio ragionare da soli, senza condizionamenti da Palo Alto!!

Impostarla bene è essenziale perchè la piattaforma pare apprezzare quando lo si fa con intelligenza.

 

Si arriva quindi al momento della creazione annunci. Non è questo il momento in cui aggiungere keyword perchè dovremmo averlo già fatto prima, a seguito di profondi ragionamenti. Decidere quali parole chiave attiveranno la campagna in questa fase rischierebbe di rovinare quanto di buono abbiamo fatto sino a questo momento. Sarà invece utile utilizzare l’anteprima di annuncio che comparirà sul lato destro della pagina e consentirà di vedere come il pubblico vedrà le nostre campagne.

 

Si sottolinea come nella fase di creazione degli annunci sarà importante evidenziare gli aspetti forti del nostro business. Non perdiamo di vista a chi pensiamo di vendere il prodotto e attiriamolo con le giuste parole, che potrebbero essere: spedizioni gratuite, oppure tracciabilità garantita, oppure consegna veloce, a seconda di quello che immaginiamo interessi al nostro target e a patto di poterlo realmente realizzare.

 

Il “percorso visualizzato” rappresenta la url che vede l’utente sull’annuncio, deve aiutare l’utente a cliccare, non deve necessariamente essere reale, ma avrà la funzione di ingolosirlo.

 

Si ricorda come tutti gli annunci dovranno essere approvati prima di andare online. La dicitura “campagna in attesa” indica che i nostri annunci dovranno essere controllati prima di essere pubblicati e quindi essere attivi. La scritta “in corso di revisione” affianco al nome della nostra campagna espliciterà questo aspetto. Potrebbe essere infatti che abbiate usato impropriamente le maiuscole o che abbiate violato delle norme generali o commesso degli errori grammaticali tali da inficiare la pubblicazione. In questi casi vi arriverà un messaggio sull’account, in corrispondenza dell’icona del campanello, a conferma della presenza di un problema.

 

campanello-avviso

 

Quando risolverete la questione potrete rimandare l’annuncio in revisione e quindi sperare che lo pubblichino presto, se avrete risolto i problemi.

 

Una volta che gli annunci vengono pubblicati o comunque Google è in attesa di farlo, potrete sempre modificare tutte le opzioni, aggiungendo key, lingue o implementando l’elenco delle keyword inverse, ad esempio.

 

Ottimizzazione di una campagna

 

Nel tempo sarà buona regola aggiustare le offerte, aumentare il budget, indirizzandolo più verso determinati device o città che sembrano più performanti. In funzione dei dati di una campagna e di quali annunci stanno avendo più successo potrei pensare persino di escludere i miei annunci in determinate fasce orarie che generano meno conversioni o al contrario aumentare la spesa in altri orai più fruttuosi. Il day parting, ovvero pianificare annunci in base ad orari è essenziale in una campagna di successo, perchè permette di impostare quando mantenere attivi gli annunci ADS, con uno scarto minimo di 15 minuti. In funzione della natura del nostro target e di come agisce potremo escludere gli orari notturni, a patto di non vendere un prodotto ideale per chi naviga durante quelle fasce orarie o alcuni giorni della settimana (pensiamo a delle pizzerie chiuse il lunedì e che non avrebbero alcun interesse a invogliare clienti che non possono mangiare la pizza quel giorno della settimana).

 

Annunci adattabili

 

Meritano un paragrafo a sé perchè risultano sempre più apprezzati dal pubblico degli adversiter italiani. Si tratta di un’opzione che permette il ricorso a risorse automatiche, in modo tale che vengano creati in maniera dinamica gli annunci. Attraverso questa funzionalità dovremo preoccuparci solo di dare un certo numero di titoli ai nostri annunci, specificando le varianti e soprattutto in quali posizioni dovranno comparire. A questo punto sarà Google a creare annunci, in maniera “dinamica” e totalmente automatizzata, consentendoci di velocizzare questa fase. E’ importantissimo fissare la posizione dei titoli o si andrebbe in contro al rischio di trovare titoli molto “simili” in prima, seconda e terza posizione e rendere così meno interessante l’annuncio.

Stessa cosa si può fare con le descrizioni degli annunci.

 

Offrono di fatto il vantaggio di sperimentare molto più velocemente una campagna.

Questo strumento consentirà di creare tantissimi annunci, presentando tante buone sfumature dello stesso messaggio.

Dobbiamo essere bravi a creare tanti modi diversi per puntare su una leva comune, che corrisponde alla forza del prodotto o servizio prodotto, tale da invogliare quel target di riferimento a cliccare sull’annuncio. Maggiore è il numero di annunci attivi, meglio si potrà valutare il loro impatto e capire quali funzionano.

 

Gli annunci tradizionali sono detti anche “annunci di testo espanso” e si impiegherà più tempo per scriverli, anche se permetteranno di cogliere con maggiore attenzione le sfumature intrinse negli intenti di ricerca del nostro target. La bravura sta nel capire perchè un annuncio si comporta meglio degli altri, cercare di valutare la ragione del perchè lo cliccano di più, generando un più elevato numero di conversioni.

 

Strategie di campagna

 

Anche se le strategie da attuare durante la creazione di una campagna solo essenziali per ottimizzare il nostro progetto, sarà bene dedicare a questo aspetto un articolo specifico. Nel frattempo anticipiamo che sarà buona regola:

 

creare una campagna specifica su delle città in cui normalmente già vendiamo il nostro prodotto, analizzando i dati elaborati attraverso Google Analytics

 

far partire 2 tip di campagne: una con corrispondenza a FRASE con [ ] e una a corrispondenza generica modificata, associando però gli stessi annunci e valutando nel tempo i risultati.

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