Vita da Copy: imparare a scrivere iniziando dalle idee

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Scrivere fa bene alla mente. Non è solo un modo di dire, ma un un punto fermo del nostro essere sociali. Conoscere il modo per dare vita a una scrittura interessante, significa migliorare la capacità di comunicare. Apprendere le basi dello scrivere vuol dire aumentare le possibilità di farsi capire delle persone che ci sono vicine nella vita. I risvolti in ambito sociale non si limitano ad una comunicazione più efficacie con i componenti della nostra rete di amici, ma si possono estendere anche in ambito professionale, con il raggiungimento di termini di qualità del lavoro svolto.

Scrivere da Copywriter non è un gioco da ragazzi

Come per ogni cosa nella vita, anche il lavoro di scrittore, soprattutto nel caso si parli di web, richiede conoscenze abbastanza specifiche. Essendo però lo scrivere un flusso di pensieri e rappresentando quasi una protesi del nostro cervello, bisognerà non soltanto parlare di aspetti tecnici, ma centrare il focus sulla metodologia organizzativa. E’ proprio riuscire a tradurre con le lettere dell’alfabeto le proprie idee la chiave per imparare a scrivere bene. Tante volte però sembrerebbe che le idee latitino, il potenziale copywriter percepisce totale assenza di ispirazione, entrando nella fase del foglio bianco. Se è vero che la palestra dello scrittore si chiama allenamento su carta, è corretto anche possedere i fondamentali che mettano in grado il soggetto di iniziare a scrivere bene, imparando una metodologia vincente.
Sulla particolarità della comunicazione su internet mi vorrei soffermare negli articoli che seguiranno. Per il momento, lasciando da parte un po’ la figura del web writer, mi piacerebbe dare consigli generali che possono servire per scrivere testi, poesie, racconti o perchè no un libro. Vorrei dare suggerimenti precisi su come imparare a scrivere bene e riuscire a massimizzare tempi e qualità dello scritto mediante un sistema di organizzazione molto scrupoloso, capace di sopperire a momentanee falle di creatività o mancanza di ispirazione.

Lettere e lettura ovvero scrittura senza paura

Non appena abbiamo compiuto 5 anni, la principale preoccupazione dei nostri genitori è soltanto una: insegnare a leggere. Contemporaneamente alla lettura, inizia la fase in cui i maestri spiegano ai piccoli alunni di neanche 130 centimetri come si scrive in stampatello.
Il cervello in piena fase di apprendimento inizierà a memorizzare i rudimenti delle lettere. Poi si passerà alla grafia in corsivo e agli esercizi grafici per dare sicurezza ad un tratto ancora acerbo. Una volta imparato l’alfabeto si passerà alle parole. Un percorso già..scritto che dura anni.
La scuola sarà il teatro del giovane scrittore in cui lotterà per tutta l’adolescenza, ritrovandosi a dimenarsi tra rigide regole grammaticali e sintattiche e la lettura di testi imparati forzatamente a memoria. Gli spazi per far emergere una personalità creativa sono ridotti ai minimi termini. La disciplina insegnata negli istituti scolastici è lontana anni luce dall’insegnamento della scrittura. I maestri prima e negli anni a venire i professori saranno molto più interessati a correggere, più che a insegnarci come si scrive bene in maniera creativa e personale. Gli unici consigli di scrittura sembrano limitarsi a generici “leggere tantissimi libri” e “segui lo stile narrativo di quell’autore”. Ogni suggerimento a cercare un modo di approcciarsi alla scrittura originale, ma anche solo velatamente personale, sembra abbandonato in favore di sonore correzioni a suon di penna blu.

La scrittura: ricetta e materia prima del Copywriter

Non mi stancherò mai di ripeterlo: la migliore cura per l’apatia narrativa è lo scrivere stesso. L’importante è farlo con criterio, seguendo delle linee guida che migliorino la scelta delle parole e di un sistema di organizzazione che consenta di iniziare a scrivere senza aver più timore del foglio bianco. Seguendo il ciclo della scrittura non rimarrete più con una penna in mano, intenti ad osservare delusi i tantissimi disegnini scarabocchiati sugli angoli delle pagine, a conferma della nostra scarsa vena narrativa del momento.
L’arte dello scrivere è una disciplina di libertà che si regge però su passaggi ben precisi che, se seguiti con attenzione, possono aumentare le possibilità creative di descrivere su foglio degli avvenimenti o delle emozioni in maniera decisamente originale e interessante. Il lavoro del copy parte proprio da qui, dall’assimilare il ciclo della scrittura e metterlo in pratica, dopo un po’ di allenamento, in maniera naturale.

I segreti dell’orazione spiegati da Cicerone

Il problema di argomentare in maniera interessante un discorso e di imbastire la conversazione con i giusti elementi era già stata sollevata oltre 2100 anni fa da quel grandissimo maestro dell’orazione che conosciamo al secolo come Cicerone.
Egli strutturava la disciplina oratoria in 5 momenti ben distinti, a conferma di come la migliore comunicazione potesse essere il risultato di un allenamento piuttosto rigoroso.

  • Invenzione: ovvero la possibilità di scovare argomenti convincenti
  • Disposizione: la posizione delle parole che descrivono questi temi all’interno del discorso;
  • Elezione: scegliere gli elementi e le frasi più appropriate
  • Memorizzare: la possibilità di ricordare il pensiero e le parole nel nostro cervello
  • Pronuncia: la qualità di impostare un tono di voce piacevole e una gestualità all’altezza della comunicazione verbale

Esiste quindi una linea sottile che mette in relazione i fondamenti di Cicerone, alla base del “dire” con quelli che regolano il “ciclo della scrittura”. Infondo sono moltissimi gli studiosi di neurolinguistica che affermano con convinzione che la forma scritta, nelle sue prime fasi, rappresenta un’estensione del pensiero e non una fase successiva.

Pensare è scrivere e pensare bene è scrivere meglio

Ogni potenziale copywriter dovrebbe essere consapevole del fatto che è possibile spiegare meglio un concetto quando il pensiero è ben organizzato. Per questa ragione imparare a scrivere e pensare in maniera chiara, seguendo la struttura del ciclo della scrittura, può essere la soluzione ad ogni problema di comunicazione.
Quando si “fissano le parole” su foglio il flusso di pensiero può scorrere più bello, ripulito delle impurità che ne ostacolerebbero la comprensione.
Il ciclo della scrittura serve proprio a questo e si compone principalmente in 3 distinte sezioni.

Inizio. Tappa fondamentale di questo percorso, in cui i nostri pensieri prenderanno posizione su foglio, senza dare peso a nulla. Uno scorrere di emozioni che non conosce regole se non quella di centrare la superficie del foglio di carta. In questa fase non si cercherà la frase con senso logico, ma fugaci appunti, bozze di parole in cui senso è al momento nascosto.
Setaccio e ordine. E’ giunto il tempo di creare una certa gerarchia tra le parole scelte, un ordine che ci aiuterà successivamente a organizzare delle frasi compiute. E’ l’ora di eliminare alcune parole che, viste con maggiore attenzione, non sono pertinenti con tutte le altre e appaiono piuttosto delle forzature. Durante questa fase bisognerà pensare alla qualità delle parole che accompagneranno la nostra scrittura
Stesura. Partendo dai nostri pensieri su carta e il cervello rilassato, diamo vita alla scrittura vera e propria. Terremo conto della numerazione data alle parole e alle fonti di approfondimento dell’argomento. Sono queste che linee guida che daranno vita al nostro discorso scritto. E’ questo il momento in cui dovremo metterci nei panni del potenziale destinatario del messaggio e chiederci sino a che punto riusciremo a comprenderne il senso o ad apprezzarne la forma.
Contemporaneamente sarà importante che il Copy inizi a preoccuparsi pure di grammatica e sintassi e non soltanto dello stile della scrittura o del grado di sintesi.
Bene, ma siamo solo a metà dell’opera. Il cammino per imparare a scrivere con chiarezza è ancora abbastanza tortuoso.
La fase più importante che apporterà un valore aggiunto a tutto il processo sarà proprio quella della “riscrittura”. Servirà tornare sui propri passi, avendo l’umiltà di ammettere che può essere tutto sbagliato. Si dovrà pensare alla stregua del target che andrà a compiere la lettura del nostro testo e analizzare le parti che ne ostacolano la comprensione.
Dovremo essere in grado di metterci totalmente in discussione ed essere severi nel giudicare la qualità dello scritto. E’ questo l’ultimo strumento a nostra disposizione per crescere veramente come scrittori e web writer, la capacità di essere degli arbitri inflessibili, prima di goderci il ruolo di scrittori apprezzati.

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Author: admin

Esperto Seo,adepto della setta "per setta non fa 14", copywriter barese appassionato di keywords pure e polpi crudi. Offro servizi Seo Gratis, ma solo se pagate molto bene.

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